Accreditamento servizi socio-sanitari e accesso civico agli atti

Dal 01/01/19 i controlli di ATS Lombardia sulle strutture socio-sanitarie accreditate (per esempio CSS e CDD) riguarderanno anche la compliance normativa rispetto al D. Lgs. 33/13 (trasparenza e accesso civico agli atti). Pur trattandosi di una norma rivolta agli enti pubblici, gli enti privati accreditati, in quanto soggetti erogatori di servizi pubblici, saranno obbligati al rispetto della normativa in quanto tali vincoli saranno inseriti tra i requisiti obbligatori per l’accreditamento.
Il D. Lgs. 33/13 si applica però ai soggetti privati solo in alcuni articoli, non essendo essi equiparati completamente alla PA.

Tra gli adempimenti previsti, quello della creazione, sul sito internet dell’ente, di un’apposita sezione “trasparenza”, sulla quale occorrerà caricare:
• il bilancio economico dell’ente con nota integrativa e relazioni
• il bilancio sociale
• la carta dei servizi
• uno schema delle entrate e delle uscite dei servizi accreditati (centro di costo)
• pubblicazione annuale dei contributi ricevuti (Legge 124/2017)
• relazioni degli organismi di vigilanza (per esempio OdV 231)
• relazione su eventuali lavori di ristrutturazione/manutenzione di edifici pubblici dei quali si usufruisce (modalità di selezione dei fornitori, piano dei lavori, spese sostenute…)

Inoltre l’ente dovrà redigere un regolamento interno che stabilisca criteri, modalità e strumenti per l’accesso agli atti (accesso semplice e accesso generalizzato); anche il regolamento andrà pubblicato sul sito.
Le procedure interne e il registro degli accessi (richieste di accesso ai dati), invece, non dovranno essere pubblicate.

Rescogita offre ai diversi enti consulenza e supporto per garantire una piena e corretta compliance normativa al D. Lgs. 33/13 e ai requisiti di accreditamento.